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Ammissibilità del diritto al rimborso delle spese legali sostenute dagli amministratori di enti locali: nuovo art. 86, comma 5, tuel

SPESE PROCESSUALI

Il diritto al rimborso delle spese legali sostenute dai dipendenti pubblici per la difesa in un giudizio promosso nei loro confronti per fatti connessi dall’espletamento del servizio o comunque all’assolvimento di obblighi istituzionali, concluso con l’accertamento dell’esclusione della loro responsabilità, costituisce principio generale del nostro ordinamento.
Un tale diritto non è previsto per gli amministratori locali (Sindaco, Assessore e Consigliere comunali), i quali operano nell’amministrazione pubblica ad altro titolo. E poiché tra questi e l’ente non è configurabile un rapporto organico di dipendenza con l’ente, non è possibile una estensione in via analogica in loro favore delle norme speciali e generali previste per i dipendenti pubblici, né tanto mento della disciplina privatistica in tema di mandato di cui all’art. 1720, comma 2, c.c.
Al riguardo il nuovo comma 5 dell’art. 86 TUEL non costituisce un basamento normativo idoneo a sostenere il diritto al rimborso degli amministratori locali, in quanto privo di incidenza diretta nel rapporto economico tra amministratori ed ente amministrato. Infatti, proprio in considerazione del quadro normativo vigente e del consolidato orientamento giurisprudenziale che esclude un tale diritto in capo agli amministratori, la norma citata introduce la facoltà per l’ente di procedere alla copertura assicurativa per rischi propri degli amministratori e dei rappresentanti.

(Dott. Francesco Perquoti)
Conforme:

Corte di Cassazione, sez. I Civile, Sentenza 13 marzo 2015, n. 5264; Id., Sez. III Civile, Sentenza 25 settembre 2014, n. 20193; Id., Sez. lavoro, Sentenza 1 dicembre 2011, n. 25690

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04-10-2021 Organismo di Mediazione Forense di Perugia: avvio dal 4 ottobre 2021 deposito telematico istanze ed adesioni ad invito di mediazione

Si comunica che dal 4 ottobre 2021 presso l’Organismo di Mediazione Forense di Perugia sarà possibile presentare le istanze di mediazione e le adesioni ad un invito di mediazione telematicamente attraverso la piattaforma dedicata “Concilio” .
Una modalità ulteriore ed alternativa, rispetto a quella del deposito cartaceo o via pec.
Questa modalità consentirà una maggiore celerità e completezza nella gestione delle procedure, in quanto lo stesso programma evidenzierà all’utente, in sede di compilazione, eventuali documenti mancanti e necessari ai fini della correttezza del deposito.

Per l’accedere al programma è necessaria preliminarmente la registrazione dell’avvocato quale “difensore”, in modo da ricevere le credenziali: userID e Pw.

Dopodiché, entrati nel programma, sarà sufficiente  cliccare su "nuova istanza" e seguire le istruzioni per l'inserimento: operazione che si compone di cinque semplici passaggi, descritti dettagliatamente nelle istruzioni, qui pubblicate.

Il Link per l'accesso al servizio è il seguente:
https://concilio.dcssrl.it/CONCILIO-OPENWEB1/login/ffperugia

In ogni caso è disponibile un servizio di assistenza telefonica al n. 3338908311

N.B. Si precisa che l'istanza deve essere sempre corredata dalla copia della ricevuta del pagamento delle spese di avvio pari ad  € 48,80 (iva inclusa) o ad € 97,60 (iva inclusa) per istanze di valore superiore a € 250.000,00, da effettuare mediante bonifico bancario sul conto corrente intestato alla Fondazione Forense di Perugia "Giovanni Dean" - “CREDIT AGRICOLE” - codice IBAN: IT44U0623003004000015282545
Specificare nella causale: nome e cognome della parte che attiva la procedura.

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Si allega comunicazione del Consiglio Direttivo dell'Organismo di Mediazione Forense di Perugia relativa alle raccomandazioni in ordine allo svolgimento degli incontri di Mediazione e all'accesso alla Segreteria nel periodo emergenziale in corso.
 

13-11-2019 Relazioni evento 18 Ottobre 2019

Si allegano le relazioni  relative all'evento "Separicidio - Il Codice Rosso è legge"

11-07-2017 Mediazione obbligatoria: diventa stabile con la manovra corretiva 2017

Il 23 giugno 2017 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la conversione in legge della c.d. manovrina, ovvero la L. 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del D.L. 50/2017 recante "Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo".
Tra i vari interventi ivi previsti, l’art. 11-ter introduce una rilevante novità che consiste nell'aver stabilizzato nel nostro ordinamento l’efficacia della disciplina della mediazione obbligatoria la quale, per effetto del c.d. decreto del fare (D.L. 69/2013), aveva invece natura transitoria e sperimentale, eliminando in questo modo il carattere temporaneo dell’istituto.

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